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CREDITO D'IMPOSTA PER VENDITA AL DETTAGLIO DI LIBRI

Pubblicato il 21 giugno 2018 alle 11.50



Il credito d'imposta per la vendita al dettaglio di libri corrisponde ad una determinata percentuale – variabile in base al fatturato annuo derivante dalla vendita di libri, anche usati, con un valore massimo di credito riconosciuto annuo di 20.000,00 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di 10.000,00 euro per gli altri esercenti  -, con riferimento al singolo punto vendita, dei seguenti costi sostenuti nell’esercizio precedente la richiesta:

- IMU;

- TASI;

- TARI;

- imposta sulla pubblicità;

- tassa per l’occupazione di suolo pubblico;

- spese per locazione, al netto dell’IVA;

- spese per mutuo;

- contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Tali costi sono relative agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito d’imposta e si riferiscono ai locali dove si svolge l’attività di vendita al dettaglio di libri.

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che:

a) Sono in possesso di classificazione ATECO principale 47.61 o 47.79.1, come risultante dal Registro delle imprese;

b) Hanno sede legale nello Spazio economico europeo;

c) Sono soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, alla quale sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;

d) Hanno sviluppato nel corso dell’esercizio finanziario precedente ricavi derivanti da cessione di libri (anche usati) pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

Per ottenere l'agevolazione in oggetto, i soggetti beneficiari devono presentare apposita richiesta alla Direzione generale biblioteche e istituti culturali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo tramite appositi modelli, da inviare per via telematica, entro il 30 settembre di ogni anno.

Il credito d’imposta è utilizzabile:

a) A decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui la Direzione generale biblioteche ha comunicato ai beneficiari l’importo del credito spettante;

b) Esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici;

c) Il credito d’imposta deve essere indicato sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di riconoscimento, sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è utilizzato, evidenziando distintamente l’importo riconosciuto e maturato e quello utilizzato.


HP CONSULTING SRL - COMITATO DI STUDI


Categorie: Finanziamenti agevolati e crediti d'imposta