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LA RESPONSABILITA' DEGLI AMMINISTRATORI NELLE SOCIETA' DI CAPITALI - DISPOSIZIONI GENERALI

Pubblicato il 10 settembre 2018 alle 11.00

Il contrappeso ai poteri di cui godono gli amministratori nella gestione della società è rappresentato dalla responsabilità nel caso di inadempimento ai propri obblighi.

Poiché la responsabilità degli amministratori di società per azioni non ha alcun collegamento con le obbligazioni sociali, nell’ordinamento italiano la responsabilità degli amministratori è legata alla possibilità di risarcimento del danno cagionato dal loro comportamento.

Nello specifico gli amministratori sono responsabili verso i seguenti soggetti:

• La società, per la responsabilità contrattuale.

• I creditori, per la mancata conservazione dell’integrità del patrimonio della società.

• I singoli soci o i terzi, a titolo di responsabilità extracontrattuale da fatto illecito.

Affinché si configuri la responsabilità dell’amministratore è necessaria la sussistenza di tre elementi:

1) Violazione colpevole di un obbligo imposto agli amministratori;

2) Un danno;

3) Un nesso di casualità tra la violazione e il danno.

La responsabilità degli amministratori è solidale - ad esclusione delle attribuzioni proprie del comitato esecutivo o dell’amministratore delegato - salvo la possibilità di sottrarsi alla responsabilità da parte di quegli amministratori che hanno votato contrariamente alle deliberazioni del consiglio di amministrazione sulle delibere oggetto di contestazione, dandone anche immediata comunicazione scritta al presidente del collegio sindacale.

Ne discende che, nel contesto normativo attuale, gli amministratori non operativi rispondono per non aver impedito "fatti pregiudizievoli" dei quali abbiano acquisito in positivo conoscenza (anche per effetto delle informazioni ricevute ai sensi dell'art. 2381 c.c. , comma 3) ovvero dei quali debbano acquisire conoscenza.


HP CONSULTING SRL - COMITATO DI STUDI



Categorie: Diritto societario