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LA TUTELA DEI TERZI NELLE TRASFORMAZIONI SOCIETARIE

Pubblicato il 03 settembre 2018 alle 11.55



In merito alla tutela dei terzi, il Legislatore ha previsto una normativa generale e disposizioni singole per ogni tipo di trasformazione.

In generale la forma di tutela prevista dall’ordinamento per il caso di trasformazione è la perfetta continuità in capo all’ente trasformato.

Per quanto riguarda le singole normative:

1) Nel caso di trasformazione evolutiva diverso è il caso delle obbligazioni sorte prima della trasformazione da quelle sorte successivamente.

Per le obbligazioni sorte successivamente alla trasformazione, sorgono poche problematiche in quanto si presuppone che i debitori fossero a conoscenza dell’operazione di trasformazione, per cui tali obbligazioni rientrano nella sfera della responsabilità limitata.

Per le obbligazioni sorte precedentemente alla trasformazione, ugualmente la responsabilità dei soci rimane di tipo illimitato, “salvo che non vi sia approvazione da parte dei creditori”.

Il consenso dei creditori non è richiesto per la trasformazione, che può avvenire anche senza il loro consenso, ma solo per liberare i soci dalle obbligazioni sociali precedenti all’operazione e quindi assoggettarle alla sfera della responsabilità limitata. Nel caso di mancato assenso la conseguenza non è, infatti, l’impossibilità della trasformazione ma solo << il mantenimento della responsabilità illimitata e solidale dei soci verso i creditori sociali che non hanno consentito >>.

Per ottenere tale consenso, i soci devono comunicare la trasformazione dell’ente ai creditori tramite raccomandata o altro mezzo che può essere provato. Se entro 60 giorni i creditori non hanno espressamente negato il consenso al passaggio di responsabilità dei loro crediti, si considera ottenuto il consenso (= silenzio assenso).

Con riguardo al contenuto di tale informativa, il Tribunale di Prato, con la sentenza del 14.10.2003, n. 1309, ha osservato che “la comunicazione della delibera di trasformazione ai creditori sociali, prevista dall’art. 2499 del codice civile, per consentire l’effetto della limitazione della responsabilità, deve contenere la trasmissione della delibera di trasformazione con allegata la relazione di stima. La mera comunicazione a mezzo lettera raccomandata dell’avvenuta trasformazione, non riveste i requisiti minimi di sufficienza per determinare gli effetti di cui all’art. 2499, comma 2, del codice civile”.

2) Per le trasformazioni involutive, i soci rispondono in modo illimitato anche ai debiti sorti precedentemente alla trasformazione;

3) Nelle trasformazioni eterogenee i creditori possono opporsi entro 60 giorni dall’ultima pubblicità richiesta. Tale termine può essere abbreviato a condizione che vi sia il consenso dei creditori o il pagamento di coloro che non hanno dato il consenso.


HP CONSULTING SRL - COMITATO DI STUDI


Categorie: Diritto societario